Viaggi su misura per la famiglia

Il Cammino nelle Terre Mutate da Castelluccio a L'Aquila

Viaggio su misura per te: individuale o per gruppi organizzati

Periodo Aprile-Ottobre


Programma di viaggio

Il Cammino nelle Terre Mutate è un percorso solidale e di conoscenza, nato e voluto dal basso in seguito agli eventi sismici del 2016. Per non dimenticare le aree gravemente colpite dal terremoto e le problematiche che stanno attraversando si è fatta strada l’idea di una fruizione lenta di questi territori, che garantisce un momento di relazione profonda con l’ambiente naturale e con le persone che vivono il Centro Italia trasformato, legando una vasta area sismica dell’Appennino, da Fabriano a L’Aquila. Sei giorni di cammino per un viaggio di scoperta lungo l'Appennino Umbro. Durante questo viaggio si attraverseranno gli altopiani di Castelluccio di Norcia, famosi per le fioriture estive, e passata l'antica Via Salaria si continuerà verso il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Saranno proprio questi ultimi a fare da scenario nelle ultime tappe, prima dell'arrivo a L'Aquila.
Una quota di viaggio verrà versata a realtà locali che operano nel territorio, per questo tratto saranno l’APS Monte Vector di Arquata del Tronto e il progetto di fruizione turistica di Campotosto

Giorno 1 – Tappa Castelluccio - Arquata del Trotno

Questa tappa del CTM parte da Castelluccio di Norcia, posta su un bel colle da cui si può ammirare un bel panorama della pianura sottostante ed il cui abitato è stato completamente distrutto dal sisma del 2016-17. Durante il periodo della fioritura (Maggio–Giugno) delle colture delle rinomate lenticchie, la pianura si accende di colori complementari fornendo visioni di rara bellezza. Dopo l’attraversamento della pianura ed il passaggio a Forca di Presta, si entra nel Percorso dei Mietitori del GAS sotto l'imponente visione del Monte Vettore. Dopo l’arrivo in struttura incontro con l’Associazione Monte Vector, davanti al camino.

Caratteristiche itinerario

  • Lunghezza: 20 Km 
  • Dislivello positivo: 288 metri  
  • Dislivello negativo: 800 metri  
  • Difficoltà: media

Giorno 2 - Arquata del Trotno - Accumoli

Questa tappa del CTM porta da Arquata del Tronto, uno dei comuni più devastati dai terremoti del 2016-17, fino ad Accumoli in vicinanza dell'epicentro del terremoto del 24 agosto 2016. La tappa è di media difficoltà e lunghezza. La prima parte del percorso si svolge nell'angolo sud-orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e per quasi tutta la sua durata si affaccia sul territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Usciti da Arquata del Tronto per circa 8 chilometri si cammina sull'asfalto della Salaria Vecchia, attualmente chiusa al traffico, prima di immergersi nei boschi lungo il sentiero storico tra Tufo ed Accumoli. Arrivati all’Agriturismo conoscere Katia e la sua famiglia sarà un’esperienza indimenticabile. Racconti agrituristici prima di cena

Caratteristiche itinerario

  • Lunghezza: 23 Km 
  • Dislivello positivo: 564 metri  
  • Dislivello negativo: 860 metri 
  • Difficoltà: media

Giorno 3 - Tappa Accumoli - Amatrice

Tappa da Accumoli ad Amatrice, il cui centro è stato quasi completamente raso al suolo dal sisma del 2016. Il percorso alterna tratti su asfalto a tratti su sentiero. Lungo il percorso si incontrano diversi centri abitati, o meglio ciò che ne rimane ed alcuni nuclei SAE, che permettono di rendersi conto dei danni subiti e della situazione attuale. L'arrivo ad Amatrice è sicuramente forte, la città storica è completamente da ricostruire. Sistemazione in struttura.

Caratteristiche itinerario

  • Lunghezza: 18 Km 
  • Dislivello positivo: 620 metri  
  • Dislivello negativo: 564 metri 
  • Difficoltà: intermedia

Giorno 4 - Amatrice - Campotosto

La tappa ripercorre gli antichi sentieri che dall'abitato di Amatrice conducevano agli stazzi montani e a Campotosto; è di media lunghezza e non presenta particolari difficoltà. Le cime della Laga veglieranno per tutta la giornata sul cammino che sarà prevalentemente su sentieri segnati. Il dislivello si concentra soprattutto nella salita alle Macchie Ardenze da cui si gode lo spettacolo del lago di Campotosto e del versante nord-occidentale del Gran Sasso. La tappa ha un grande valore naturalistico: in primavera la fioritura è tra le più varie e colorate dell'Appennino, e in ogni stagione non è raro imbattersi in lepri e caprioli. Visita alla Fonte della Tessitura e sistemazione.

Caratteristiche itinerario

  • Lunghezza: 16,2 Km 
  • Dislivello positivo: 653 metri  
  • Dislivello negativo: 276 metri 
  • Difficoltà: intermedia

Giorno 5 - Campotosto - Mascioni 

Per un tratto si tornerà sui passi della tappa precedente, fino alla cima del Monte Cardito, per proseguire a sud ovest in direzione della frazione di Poggio Cancelli. Tra la cima del Monte Coculle e le viuzze oggi quasi abbandonate del piccolo borgo, si attraverserà una zona ricca di ginestre e discese su pianori erbosi. Arrivati all'altezza della diga, inizia la salita al pianoro sommitale di Monte Mascioni. Obbligatorio fermarsi a contemplare l'indimenticabile panorama: sovrano incontrastato, tra i monti e le vette appenniniche che si lasciano contemplare da questa nascosta e preziosa terrazza, il massiccio del Gran Sasso. Si continua in discesa fino al centro abitato di Mascioni, ormai sul braccio opposto del lago. Sistemazione in struttura e passeggiata per il paese.

Caratteristiche itinerario

  • Lunghezza: 15 Km 
  • Dislivello positivo: 550 metri  
  • Dislivello negativo: 500 metri 
  • Difficoltà: intermedia

 

Giorno 6 - Tappa Mascioni - Collebrincioni

Una delle tappe più belle, seppur molto lunga, traghetta il camminatore dai paesaggi verdi e dolci della Laga alle altezze granitiche del massiccio del Gran Sasso. Il dislivello è contenuto e si concentra soprattutto nella breve risalita che conduce alla cappella di San Vincenzo e alla strada provinciale del Vasto. La parte finale della tappa, che si snoda lungo il confine sud-occidentale del Parco, attraversa un magnifico altopiano per poi scendere verso la piccola frazione di Collebrincioni, offrendo panorami mozzafiato sui monti abruzzesi e sulla conca aquilana. Dopo l’arrivo in paese, sistemazione e relax prima dell’incontro con la ProLoco del paese.

Caratteristiche itinerario

  • Lunghezza: 25,6 Km 
  • Dislivello positivo: 600 metri  
  • Dislivello negativo: 900 metri 
  • Difficoltà: Intermedia / Impegnativa

 

Giorno 7 - Collebrincioni - L'Aquila

L'ultima tappa del Cammino è una gradevole passeggiata che in due ore circa condurrà nel centro della città de L'Aquila, passando dal quartiere di San Giuliano. Dopo una breve deviazione alla Fonte Vecchia, da poco restaurata, si prende il sentiero che scende al santuario alla Madonna Fore, chiesetta amatissima dagli aquilani e meta prediletta delle loro passeggiate domenicali. Lungo il sentiero a fare da protagonisti sono i profili della Majella, del Sirente, del Monte Ocre, e la bella vista su L'Aquila. Entrati finalmente in città, una breve passeggiata per le vie del centro condurrà alla famosa Basilica di Santa Maria di Collemaggio, meta del Cammino nelle Terre Mutate, meta finale del viaggio.

Caratteristiche itinerario

  • Lunghezza: 9 Km 
  • Dislivello positivo: 110 metri  
  • Dislivello negativo: 510 metri 
  • Difficoltà: Bassa

Caratteristiche itinerario

Caratteristiche medie giornaliere del viaggio ed impegno richiesto



Lunghezza media
15 Km


Dislivello medio
700 m


Tempo medio
5 ore


Difficoltà: DIFFICOLTA_Scala CAI E

Requisiti

    • Necessario un buon allenamento alla camminata

Prezzo e condizioni

Prezzo 450 €

La quota comprende

  • 6 pernottamenti con sistemazione in camera doppia,
  • trattamento di mezza pensione

La quota non comprende

  • pranzi,
  • bevande ai pasti,
  • trasporto bagagli,
  • tutto quanto non indicato alla quota comprende

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